Gli alimenti "light" non fanno dimagrire | Oplà
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Formaggi, yogurt, bibite e prodotti dolciari, le versioni “light” di questi alimenti abbondano al supermercato e Antonio, il nostro web developer, pensava che bastasse acquistarli (e consumarli) per perdere peso. Ovviamente, la sua strategia non ha funzionato e noi abbiamo deciso di scrivere un articolo per spiegare una volta per tutte perché i cibi “light” non fanno dimagrire e quali sono gli errori più comuni connessi al loro consumo.

 

Cosa vuol dire “light”?

Secondo il Reg. 1924 del 2006, l’indicazione “light” o “leggero” fa riferimento ai prodotti “a ridotto contenuto calorico”, nei quali il valore energetico è ridotto di almeno il 30% (1). Come si ottiene questo effetto? Ad esempio, abbassando il contenuto di zucchero o sostituendolo con dolcificanti acalorici (come stevia o aspartame) o a basso tenore calorico, e/o il contenuto di grassi (2). Inoltre, per rendere meno equivoco il messaggio, la normativa prevede anche che le indicazioni “light”, “leggero” o “a ridotto contenuto calorico” siano accompagnate da una specifica circa le caratteristiche che rendono il prodotto tale (1).

 

Prodotti “light”: tre errori da evitare

Potenzialmente, i cibi “light”, inseriti in un regime alimentare vario ed equilibrato e in uno stile di vita che non trascura l’attività fisica, possono essere un alleato nel controllo del peso. Occhio però a non cadere vittima del marketing come ha fatto Antonio. Per non fare i suoi errori tieni sempre in considerazione che:

 

  1. “light” non vuol dire privo di calorie. L’indicazione “a ridotto contenuto calorico”, “light” o “leggero” è relativa e non significa necessariamente che un prodotto sia anche “a basso contenuto calorico”.
  2. Porzione e frequenza sono due parametri importanti, anche nel caso dei cibi “light”. Un errore comune è associare questi prodotti a una percezione di maggiore leggerezza che, in molti casi, può incentivarne consumi elevati. Inoltre, molti prodotti con la dicitura “light”, come ad esempio dolci e snack, vanno consumati solo occasionalmente: a maggior ragione, l’indicazione “light” non deve diventare un pretesto per eccedere.
  3. I cibi “light” non sono miracolosi. È sempre importante valutare la propria alimentazione nel complesso senza focalizzarsi su singoli alimenti, ritenendoli a seconda dei casi miracolosi o colpevoli del proprio peso. Una dieta varia ed equilibrata unita all’attività fisica è il giusto mix per rimanere in salute!

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Fonti:

 

  1. Regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento Europeo e del consiglio del 20 dicembre 2006.
  2. Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (2019). Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018).

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